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Un'eco del messaggio del Papa per la 56ª Giornata Mondiale della Pace


Come emerge dal documento di Papa Francesco, 1.1.2023, cosa dice (e muove) alla mia vita oggi: Come adulto; sposato; genitore e nonno.

ADULTO: La 56ª giornata mondiale della pace, come richiamo al fatto di essere figli di un unico Dio che ci vuole bene e che “insieme” possiamo vivere con un senso le difficili circostanze che la realtà pone, mi permette di riconoscere la presenza di Dio vicino posando lo sguardo su quei germogli di bene, di giustizia e di verità presenti in parrocchia o incontrati mentre vado al supermercato.

La paura, il dolore, la rassegnazione e lo scoraggiamento sono vinti da questa Presenza che mi vuole bene: ogni mattino mi alzo dal letto, vedo la moglie Laura che gira per casa, leggo dei politici a livello europeo che, nonostante gli scandali, hanno operato scelte ed individuato percorsi da fare “insieme” in modo solidale (es. il debito condiviso nel caso Covid)

La mia stessa fragilità fisica (il Covid mi ha visitato, l’er-nia al disco mi accompagna...) e non solo (difficoltà a dia-logare col diverso da me, ma è Battezzato come me…) è occasione per chiedere aiuto a tutti=fiducia, per fare alcun interventi di manutenzione in oratorio/parrocchia ecc.

La guerra in Ucraina, Yemen, le manifestazioni per la libertà in Iran represse, rende evidente quanto Cristo disse “… è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, … (Mt. 7, 21-23), Questo risveglia un cuore nuovo nell’operare dove sono (parrocchia, scuola…), per ipotizzare percorsi “educativi”, per giovani e non solo, che un domani permetteranno di fare scelte rivolte al bene comune, alla solidarietà alla giustizia ..

SPOSATO Nel quotidiano vivere, io e la moglie Laura, ci aiutiamo a scorgere “tratti di bene”, di giustizia e di verità che ci vengono donati attraverso figli, nipoti, amici, le montagne innevate viste da lontano …

Così nella rispettiva diversità di uomo donna sposati, con l’aiuto del Signore tentiamo di superare le reciproche pretese che l’altro sia a nostra immagine e somiglianza e fare la fatica per aiutare l’altro ad essere come Dio l’ha pensato e voluto attraverso il sacramento del matrimonio. Su questo cammino potremo essere collaboratori, in mezzo ai nostri fratelli uomini, per edificare il Regno di Dio, che è Regno di amore, di giustizia e di pace.

NONNO I nostri nipoti dalla prima elementare alla quinta superiore sono ”nati digitali” e noi nonni potremmo essere utili solo per cambiare pannolini e far da mangiare al rientro da scuola (..e già non è poco). Permane nei nipoti uno spaesamento, una noia, il non desiderane un senso del domani…mi accontento del cellulare ultimo modello o degli indumenti di marca … e noi nonni?


Forse la differenza è fatta dal vivere con la certezza che il pannolino lo stiamo cambiando a Gesù, che il cibo al rientro da scuola lo stiamo preparando per Gesù; in fondo essere segni di quanto il Signore ama noi nonni ora, ci rende baldanzosi e lieti anche nell’esprimere “opinioni” su fatti politici e del vivere sociale che ci stanno attorno.


Roberto Vecchio

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