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I punti di forza della proposta del centro estivo.



Sono diventato prete nel 1988 e già di oratori feriali (OF) ne avevo masticati tanti. Per molti anni è stata una delle esperienze catalizzanti delle parrocchie che, come un vero e proprio rito, riusciva valorizzare molte forze a servizio dei più piccoli e diventava una fantastica occasione educativa. Un esercito di persone che per un mese circa si muoveva in modo chiassoso portando festa e allegria nei paesi e nei quartieri.

La proposta dell’OF intendeva far assaporare ai ragazzi, in modo giocoso e festoso, il gusto di “stare insieme” (diventare comunità) educando al rispetto reciproco, alle regole per una convivenza positiva per tutti, offrendo loro esempi da seguire tratti dalla Bibbia o dalle figure di santi.

Una opportunità per le famiglie, chiamate a fare i conti con le lunghe vacanze dei figli e una straordinaria occasione per il prete, le suore e gli educatori degli oratori di ritrovare tutti, ma proprio tutti, i ragazzi e perfino i grandicelli che cominciavano ad allontanarsi dalla catechesi e dalla messa domenicale.


Di anni ne sono passati tanti, ho vissuto la stessa esperienza in luoghi e situazioni diverse della diocesi mentre i cambiamenti inesorabilmente avanzavano in ogni ambito. Sono infatti cambiate molte cose nella nostra società, nelle famiglie, nell’organizzazione del lavoro e degli studi (specie dell’università da cui arrivavano tanti giovani disponibili al servizio educativo) e… anche l’oratorio estivo ha dovuto fare i conti con alcune sfide inedite. Per esempio nello scenario di questi ultimi anni è notevolmente cresciuto il numero di ragazzi/e - non solo stranieri - che richiedono di essere seguiti in modo più personalizzato e “specializzato” mentre è calato pesantemente il numero di giovani volontari e gli adulti sono rimasti un po’ sempre gli stessi e inevitabilmente invecchiati. Capitolo a parte merita l’effervescente disponibilità degli adolescenti a cui va il merito di aver sostenuto in modo determinante molte stagioni di oratorio estivo, anche se spesso carenti in preparazione e continuità rispetto al bisogno dei piccoli. Infine è anche cambiata la richiesta di tante famiglie nei confronti di questa esperienza “popolare” (nel senso letterale “di popolo”) che ha trovato spesso risposta nei vari CAMPUS sportivi o culturali che nel frattempo sono nati.

Così ci si è ritrovati negli ultimi anni a preparare una nuova edizione dell’OF facendo fatica a raccogliere disponibilità adulte per i vari servizi da garantire e si cercavano educatori professionali per offrire una esperienza il più possibile serena e sicura per tutti i bambini. E’ encomiabile la dedizione di chi ha dato una mano mettendoci intelligente passione, tempo e sudore. E ancora ce ne sarà bisogno anche se poi è arrivato il covid che come in molte altre cose ha dato una spallata alla traballante andatura degli scorsi anni.

Le normative imposte per l’apertura nel 2020 di una attività estiva per ragazzi hanno costretto le realtà educative del territorio ad ipotizzare una inedita collaborazione che ha posto le premesse per un cambio di marcia nella direzione di una proposta educativamente più qualificata e meglio rispondente alle esigenze attuali dei ragazzi del nostro quartiere. Da quest’anno poi l’ingresso della scuola in questa alleanza ne accresce maggiormente il valore.

Questa formula del CENTRO ESTIVO garantisce alcune condizioni di partenza che l’oratorio da solo non è in grado di offrire: educatori professionali giovani e adulti in numero tale da permettere che i singoli ragazzi siano seguiti in modo più adeguato sia in riferimento al percorso del singolo che al suo inserimento nel gruppo; adolescenti che si affiancano ad animare guidati degli educatori preparati, favorendo così un “passaggio di nozioni” e di “attenzioni” che arricchirà gli adolescenti stessi; la presenza degli alcuni insegnanti che al mattino permetterà di recuperare un po’ il percorso scolastico seguendo una metodologia differente e complementare a quella della lezione di scuola; la frequentazione dei diversi ambienti e degli educatori delle diverse agenzie educative del territorio (scuola, oratori, Lo Scrigno, L’impronta, Piccolo Principe, Vismara, Oklahoma, Asteria …), che diventano per i ragazzi punti di riferimento visibile di una ampia alleanza educativa su cui le famiglie del quartiere possono contare anche in avvenire.

E’ bello precisare che oltre la circostanza della pandemia, questo lavoro di “insieme” è stato perseguito negli scorsi anni in molte occasioni, in un percorso di conoscenza e collaborazione sempre più stretto che è sfociato anche nel grande progetto di “Scholé”.

L’investimento di forze straordinario che nel CENTRO ESTIVO si offre ai ragazzi iscritti e alle loro famiglie è, per tutte queste ragioni, un bene prezioso che proprio in un tempo così difficile è una grande risorsa nel quartiere. Ringrazio don Giovanni e don Mauro per le energie dedicate alla realizzazione di questo progetto che ha ben ancorate le proprie radici nei valori che ci contraddistinguono; ringrazio poi gli adulti che si sono offerti per alcuni servizi di accoglienza, “triage”, amministrazione; e infine ringrazio gli adolescenti che hanno voluto anche quest’anno dedicare parte delle loro vacanze a rendere più belli i giorni dei più piccoli e, sono certo, più arricchenti queste settimane anche per loro.

C’è anche una motivazione di taglio più spirituale, oserei dire evangelica, che giustifica la scelta di sostenere questa formula. Il piccolo gregge che è la Chiesa è chiamato dal Maestro a spendersi come lievito per la pasta, sale della terra e luce del mondo contro la tentazione di autoreferenzialità. Al CENTRO ESTIVO la tradizione dei oratoriana ha molto da dire e condividere agli altri enti della cordata e gode di una stima innegabile. E’ cosa buona, giusta e bella che forze vive della società civile si occupino del tempo vuoto dei propri ragazzi. Come Chiesa, in uno scenario del tutto nuovo apertosi con la pandemia, vogliamo essere presenti, custodi della parola del Vangelo sull’accoglienza dei più piccoli, e collaboranti con tutte queste forze belle. Non perdiamo così le nostre radici ma le rinnoviamo perché in modo più forte e agile esprimano la nostra vocazione di presenza e di cura educativa.

Da ultimo la formula del CENTRO ESTIVO ha potuto contare per lo scorso anno e quello in corso di sovvenzioni economiche generose straordinarie. La sua sostenibilità nel tempo è impegno che domanderà anche alle famiglie di contribuire in modo più significativo di quanto finora richiesto.


Buona estate!


don Alfredo

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