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Ciascuno cresce solo se sognato



C'è chi insegna

guidando gli altri come cavalli

passo per passo:

forse c'è chi si sente soddisfatto

così guidato.


C'è chi insegna lodando

quanto trova di buono e divertendo:

c'è pure chi si sente soddisfatto

essendo incoraggiato.


C'è pure chi educa, senza nascondere

l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni

sviluppo ma cercando

d'essere franco all'altro come a sé,

sognando gli altri come ora non sono:

ciascuno cresce solo se sognato.


Mi è capitato più volte di leggere o citare solo in parte il testo di questa poesia di Danilo Dolci e voglio farlo ancora per augurare a questa comunità, che ho l'onore di servire, di vivere pienamente la prossima settimana dedicata alla festa per la riapertura degli oratori.

Tutti noi grandi abbiamo incontrato educatori che ci hanno guidato sferzandoci, e a volte ne avevamo davvero bisogno, oppure facendoci divertire o sostenendo quella parte buona di noi. Ma sicuramente tutti ricordiamo con maggiore affetto chi, come nella terza strofa, ci si è fatto accanto, amando magari quello che piaceva a noi, per condurci però, come diceva don Bosco, verso Colui che lui amava, e facendoci percepire un sogno su di noi, quel sogno ad occhi aperti che ci avrebbe spinto a conquistare quel di più per cui siamo nati.

Questi educatori, che fossero i nostri genitori o i nostri insegnanti o i nostri preti, non li scorderemo mai più.

L'oratorio riapre per non chiudere.

A dire il vero non lo ha mai fatto anche nei giorni più duri della pandemia.

Ci ripromettiamo che questo accada fattualmente, costi quel che costi, perché solo nella relazione interpersonale accade per un ragazzo il miracolo di sognare su di sé e di imparare la grammatica perché quelle ali che Dio ci ha nascosto fra le scapole, inizino a battere e a farci guadagnare il Cielo.

La prossima settimana sarà scandita da momenti di formazione, come quello di martedì sera con Don Renzo Ferraroli e la prof.ssa Dodi, da momenti di pura bellezza come solo Fabio Peri sa trasmettere ma anche da spazi di spiritualità e infine di aggregazione per riscoprirci comunità di volti, di voci e di risate!

Ciascuno cresce solo se sognato, per questo è ancora tempo di oratorio e del nostro oratorio a Gratosoglio.


Don Giovanni

116 visualizzazioni2 commenti

2 Comments


Roberto Vecchio
Roberto Vecchio
Sep 26, 2021

“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla” ha detto il Papa e don Giovanni l’ha ripresa la scorsa settimana. Ed allora mi chiedo: con che novità o almeno diversità apre l’oratorio 2021-2022 rispetto a prima della pandemia?

Noi adulti (io) come siamo cresciuti così da attivare processi educativi nuovi e diversi ..almeno come tentativo?

Il bisogno dei nostri figli e nipoti è di vederci vivere le circostanze che ci sono date (le sfide in campo lavorativo, economico, educativo) con una speranza e letizia che pesca in Gesù Cristo morto e risorto 2000 anni fà ma presente oggi come allora nella realtà; Lui ci precede e ci viene incontro, ma è alla nostra libertà e alla sua Grazi…

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salatinogiova
salatinogiova
Sep 26, 2021
Replying to

assicuriamo un oratorio che punti all'essenziale, che non significa stralciare, ma che persegua con chiarezza ciò che è essenziale alla felicità, che corrisponda a "quel di più" (Freire) per cui siamo venuti al mondo: la spiritualità e l'aggregazione. Due bracci in direzione verticale e orizzontale, come quelli della Croce

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