Servi inutili

La breve parabola dell’Evangelo di oggi è, ad una prima lettura, davvero sgradevole. Sorprende che proprio Luca che ci ha narrato la misericordia di Dio con pagine stupende e con immagini indimenticabili di premurosa tenerezza — il padre del figlio prodigo, il pastore preoccupato per una sola pecora smarrita — ora descriva Dio come un padrone e noi come servi inutili. Proprio Luca in un’altra parabola analoga a quella odierna racconta di Dio come di un padrone, sì, ma che arrivando nel cuore della notte e trovando desti i suoi servi li farà sedere a tavola e lui, il padrone, servirà ai servi il pasto (12,35 ss.). Esattamente il contrario del padrone descritto nel testo odierno che si comporta secondo le regole del tempo: Il servo non ha diritti e il padrone non ha doveri verso il servo. Confesso che mi inquieta l’espressione che dovremmo fare nostra: “Siamo servi inutili”. Ma davvero l’uomo sta davanti a Dio come un servo inutile, buono a nulla?

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