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Il mese di maggio: origini, fondamenti biblici e spiritualità


Un'immagine del Rosario per la nostra Comunità pastorale, che si è svolto venerdì 1° maggio (foto: archivio ChiesaGratosoglio)
Un'immagine del Rosario per la nostra Comunità pastorale, che si è svolto venerdì 1° maggio (foto: archivio ChiesaGratosoglio)

Don Hippolyte Blaise Yangara, che per alcuni mesi ha prestato servizio da noi, ci offre una riflessione per capire meglio come vivere il mese di maggio e perché sia dedicato alla Madonna.


INTRODUZIONE

La Beata Vergine Maria, in virtù del suo posto e del suo ruolo nella storia della salvezza dell’umanità accanto a suo figlio Gesù, è onorata durante tutto l’anno, ma alcuni giorni e mesi sono particolarmente dedicati alla devozione a lei.

Giorni:

  • 1° gennaio: Solennità della Beata Maria Madre di Dio.

  • 25 marzo: Annunciazione del Signore.

  • 31 maggio: Visitazione della Vergine Maria.

  • 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria.

  • 8 settembre: Natività della Beata Vergine Maria.

  • 8 dicembre: Solennità dell’Immacolata Concezione della B. V. Maria.

Settimana: sabato consacrato alla Vergine Maria.

Mesi:

  • maggio, mese di Maria, dedicato alla celebrazione della vita e della maternità di Maria.

  • ottobre, mese del Rosario, che ci invita a meditare sui misteri della vita di Cristo con gli occhi di Maria.

Durante il mese di maggio, gran parte dei cristiani in tutto il mondo si rivolge a Maria. Questa dimensione spirituale è anche ecclesiale: ci unisce. Che si tratti di una cattedrale in Europa, di una cappella di un villaggio in Africa, di un eremo in America Latina o di una famiglia in Asia, milioni di voci si levano durante questo mese per onorare Maria. Ma il significato spirituale del mese di Maria non si limita a una serie di preghiere.

Vivere spiritualmente il mese di Maria significa imparare a crescere con lei nelle fede. Non è una figura irraggiungibile, ma una Madre che ci insegna ad amare Dio, a dire «SÌ» alla sua volontà, anche quando sembra sconcertante. Incarna una vita di unione con Dio nella semplicità e nell’abbandono.

Maria è molto più di una figura storica nel Nuovo Testamento. Per i cristiani, è una presenza materna vivente, una donna interamente dedita a Dio, un’anima aperta all’azione dello Spirito. E’ il modello di fede pura, di ascolto attento, di preghiera silenziosa e di totale donazione di sé.

Paolo VI, nella sua Esortazione apostolica «Marialis cultus» n° 2 (2 febbraio 1974), riconosce il valore del mese di maggio, che è «anche il mese in cui i doni della divina misericordia si riversano più abbondantemente dal trono di misericordia di nostra Madre». Affidare le nostre intenzioni a Maria in questo mese di maggio significa confidare nella sua tenerezza e nella sua forza materna.

 

 

 

I.            ORIGINE DELLA DEDIZIONE DEL MESE DI MAGGIO A MARIA

In origine, una combinazione di fattori storici, simbolici e spirituali portò alla dedicazione del mese di maggio alla Beata Vergine Maria.

Storicamente, questa pratica iniziò a radicarsi nella vita spirituale dei cristiani intorno al XIII secolo. Ma la diffusione di questa pratica su larga scala risale al XVII secolo (1650-1700). Alfonso X da Castiglia associò la figura di Maria alle gioie del mese di maggio.

Nel XVIII secolo, il sacerdote gesuita Annibale DIONIGI pubblicò «il Mese di Maria» (1725) per contrastare la dissolutezza della primavera. Propose di dedicare il mese di maggio a Maria, con l’intento di cristianizzare le feste pagane di primavera.

Simbolicamente, a maggio siamo nel pieno della primavera, con tutto ciò che essa rappresenta per noi: rinnovamento della natura, rinascimento e crescita. Ma per gli uomini è soprattutto un nuovo inizio, un’opportunità per lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’inverno e iniziare qualcosa di nuovo; è speranza e ottimismo, con le giornate che si allungano e fiori che sbocciano, che ispirano un sentimento di speranza e positività.

Esiste un parallelismo completo con Maria che, dopo l’annuncio di Gabriele, concepisce e dà alla luce Gesù, la Vita. Proprio come questa incarnazione porta speranza e la promessa di salvezza attraverso Gesù nel grembo di Maria.

Dal punto di vista spirituale, il mistero della vita di Maria e il suo ruolo nella storia della salvezza meritano di essere considerati come modello di fede e di amore, da qui la necessità di un mese di devozione speciale a lei dedicato. La Vergine Maria, spesso paragonata a un fiore, a una stella o all’alba, incarna questa luce dolce e pura che prepara lo splendore del sole che è Cristo.

 

II.          FONDAMENTI BIBLICI E TEOLOGICI

Il «mese di Maria» a maggio non è istituito direttamente nella Bibbia, ma ha solide basi bibliche e teologiche, come dimostrano testi chiave su Maria e il rinnovamento.

 

1-   Basi bibliche

Il mese mariano si basa sulla Bibbia, che presenta Maria al centro della Primavera della Salvezza con l’Annunciazione. 

  • Lc 1,26-38: Annunciazione. All’inizio della primavera (25 marzo), l’Angelo Gabriele annunciò a Maria che sarebbe stata la Madre del Salvatore. Questo «SÌ» diede inizio alla storia della salvezza. A maggio, la primavera era nel pieno del suo splendore. Alla sesta o ottava settimana di gravidanza, l’inizio della salvezza in Gesù di Nazareth non era più in dubbio.

  • Lc 1,39-56: Visitazione. Maria porta Gesù in grembo e si reca da Elisabetta. Proprio come la natura a maggio porta la vita, maggio diventa il mese in cui contempliamo Maria che porta la vita.

  • Gv 2,1-11: Cana. Maria intercede: ««Non hanno vino». Continua ad intercedere per noi. Maggio diventa un mese in cui affidarle le nostre necessità. Nella tradizione cristiana, il mese di «maggio» è un periodo significativo per la preghiera di intercessione. I fedeli affidano alla Vergine Maria le loro famiglie, i figli, i malati, i loro progetti e le loro sofferenze.

  • Ap 12,1: «Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi». Immagine di Maria glorificata, associata alla bellezza del creato rinnovato, visibile in primavera.

  • Ct 2,11-12: «Ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi...». La tradizione interpreta questo passo in relazione a Maria, la terra benedetta dove germoglia il Salvatore.

 

2-   Fondamenti teologici

L’origine del mese mariano di maggio è infatti pastorale e si basa principalmente sulla teologia, che vede Maria come Madre di Dio e nuova Eva. Maggio, il mese di fiori, diventa simbolo di Maria, «rosa mistica» e «fiore della creazione redenta».

Nel II secolo, Sant’Ireneo considerava Maria la nuova Eva. Eva disobbedì, Maria obbedì. In quanto tale, ella rappresenta la primavera della perfetta nuova creazione.

Il concilio di Efeso (431) definì la maternità divina di Maria: Maria è Theotokos. Di conseguenza, onorare Maria a maggio significa andare a Cristo per la via più breve: sua madre.

Il concilio Vaticano II afferma nel L.G. n° 62 che Maria «collabora in modo del tutto speciale all’opera del Salvatore». La sua mediazione materna incoraggia i cristiani ad affidarle le proprie intenzioni di preghiera.

San Luigi Maria Grignon de Monfort definisce Maria il «giardino recintato» (cf. Ct 4,12) dove Dio ha piantato Cristo. Maggio, il mese dei fiori, simboleggia naturalmente Maria come la «rosa mistica», il capolavoro di dio. Essa unisce la bellezza naturale alla grazia soprannaturale.

 

III.        LA SPIRITUALITÀ DEL MESE DI MAGGIO

Fin dal XVIII secolo, la chiesa considera maggio un periodo per fiorire in comunione con Maria. Allora come renderlo davvero fruttuoso, non solo devoto. Ecco quattro pilastri per un mese di maggio proficuo:

  1. Parlare con Maria: Ogni giorno, leggi un brano in cui compare Maria (Lc 1; Lc 2; Gv 2, Gv 19; At 1). Chiedi: Maria, cosa hai vissuto lì? Raccontami!

  2. Il rosario incarnato: Non recitato in modo ripetitivo. Dedica una decina al giorno, ma assaporarla. Ad esempio, il lunedì, mistero gaudioso, pensa a una madre della tua parrocchia che aspetta un bambino. Offri la decina per lei.

  3. Un atto di carità mariana: Maria si alza e se ne va in fretta (Lc 1,39). Ogni settimana di maggio, una visita concreta: a chi è solo, anziano, malato o un giovane in difficoltà. «La vera devozione a Maria si vede nel servizio», disse san Giovanni Paolo II. Non ha senso rimanere tra i fiori della chiesa senza andare da Elisabetta.

  4. L’altare in casa: Un’icona, una candela, qualche fiore. Due minuti mattina e sera: «Maria, dammi oggi la tua prospettiva su Gesù». La casa diventa una chiesa domestica.


A questi quattro pilastri, possiamo aggiungere tre atteggiamenti da cui trarre ispirazione:

  1. Energia dell’accettazione (Lc 1,38 –Fiat: dire sì al dono inaspettato di Dio oggi. Maria non aveva pianificato l’Annunciazione.

  2. Energia di lode: Ringrazziare ogni sera per tre benedizioni concrete della giornata. Maria canta durante la gravidanza e in una situazione anomala.

  3. Energia di fermezza: Maria ai piedi della croce. A maggio, scegli una croce da portare e decidi: «Io resto con essa, non fuggo».

Infine, esiste un’antica e molto interessante tradizione legata ai «fiori spirituali» nella chiesa. L’idea è di regalare un fiore a Maria ogni settimana:

  1. Settimana I: Fiore della pazienza. Non interrompo il dialogo.

  2. Settimana II: Fiore della verità. Zero bugie, nemmeno piccole.

  3. Settimana III: Fiore del servizio silenzioso.

  4. Settimana IV: Fiore del perdono concesso e accettato.

31 maggio, deponi un vero mazzo di fiori per Maria come segno di tutti i fiori invisibili offerti.

Infine, un mese mariano fruttuoso significa meno «cose da fare per Maria» e più «vivere come Maria».

 

CONCLUSIONI

Il mese di maggio è più di una semplice tradizione: è un vero e proprio tempo spirituale, una tregua nell’anno liturgico cristiano. Dal punto di vista liturgico, maggio non prevede feste mariane obbligatorie (fatta eccezione, a seconda dell’anno, per la Visitazione del 31 maggio), eppure l’intero mese si vive in un’atmosfera mariana.

Questo è il frutto di una lunga tradizione popolare, incoraggiata dalla Chiesa, che vede in questo mese primaverile un invito a rinnovare la nostra prospettiva, la nostra fede e i nostri cuori nella scuola della Vergine Maria, scegliendo la Luce anziché le tenebre, la Tenerezza anziché la durezza, la fede anziché la paura

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Comunità pastorale Visitazione della Beata Vergine Maria in Milano - chiesagratosoglio@gmail.com

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