La Lettera dello Pseudo-Barnaba: un richiamo anche per noi oggi
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La lettera, scritta fa il 70 e il 132 d.C., è considerata uno scritto sub apostolico, cioè uno scritto di alta dignità che si situa per importanza immediatamente al di sotto degli scritti degli Apostoli. Per lungo tempo, fino al IV secolo, quando fu fissato il Canone della Sacra Scrittura, fu tenuta in altissima considerazione e ritenuta scritta dall'Apostolo stesso. Nel 382 d.C., quando Papa Damaso fissò l'attuale assetto della Sacra Scrittura, fu esclusa dai Libri canonici, in quanto non ritenuta opera dell'Apostolo.
Attualmente si ritiene opera dell'ambiente Cristiano alessandrino; la pregressa attribuzione a San Barnaba può tuttavia rappresentare il risultato della ricaduta dei suoi insegnamenti presso i primi Cristiani. La lettera rimane tuttavia una preziosa testimonianza degli insegnamenti volti ai Cristiani dei primi secoli ed è bello riproporla ora che si celebra la Festa di San Barnaba, levita di Cipro, Apostolo per chiamata da parte dello Spirito Santo.

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