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Il canarino incantato: La valigia invisibile

Sono Elisabetta, la maestra di religione della Feraboli, e mi ritengo una privilegiata: faccio il mestiere più bello del mondo! Già, perché essere maestra è un lavoro super, ma insegnare religione lo è ancora di più, perché mi permette di entrare in relazione con tantissimi alunni e famiglie (con alcune sono nate nel tempo delle vere amicizie), e toccare coi bimbi “corde” e tematiche importanti. Sono un’ottimista da sempre, nonostante le fatiche e le prove della vita, credo che valga sempre la pena di educare alla speranza, alla bellezza e al senso di gratitudine.

Ogni mattina parto con la mia valigia “invisibile” pronta ad incontrare i miei bambini e i miei colleghi, con la certezza che quando la richiuderò a sera sarà più pesante e colma. I miei bambini sono speciali e unici come tutti i bambini. Hanno però una ricchezza interiore e una facilità nel cogliere l’essenziale, che mi disarmano e mi stupiscono sempre, nonostante i tanti anni d’insegnamento e le numerose esperienze. Cerco di instaurare con loro e con le loro famiglie un rapporto di fiducia e di stima reciproca, coinvolgendo tutti, anche i non avvalentesi. E nel corso degli anni ho potuto toccare con mano che la diffidenza e i muri cadono, cedendo il passo all’accoglienza e al dialogo. Come è bello, in occasione delle diverse feste, farsi gli auguri scambiandosi un sorriso o un abbraccio, o in quartiere incontrare gli ex alunni, fare quattro chiacchiere e salutarci come se il tempo non fosse passato. Inoltre, quando vedo i miei ragazzi impegnati nel servizio dei più piccoli, capisco che ciò che è stato seminato è fiorito donando profumo e bellezza tutt’intorno.

Sì siamo a Gratosoglio, siamo in periferia, ma siamo noi che la abitiamo e la possiamo rendere più “umana” e vivibile. Quindi prendiamo ogni giorno la nostra valigia e apriamola, lasciandoci incontrare: rimarremo stupiti da quanta bellezza e ricchezza potremo ricevere ad ogni incontro!

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