Dio ha tanto amato il mondo
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Lettura del Vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 16-21)

Ci sono parole che racchiudono, nella loro brevità, messaggi decisivi. Così nella pagina di questa domenica bastano poche parole per dire l’Evangelo, la buona notizia: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito…perché il mondo sia salvato”. Questo breve testo appartiene alla lunga conversazione che Gesù ebbe con Nicodemo, illustre esponente del Sinedrio, l’organismo di settanta membri che governava il popolo ebraico. Un dialogo che si svolge nella notte. Forse perché Nicodemo, data la sua posizione non vuole mostrarsi interessato alla persona di Gesù? Forse perché la notte è tempo propizio per la riflessione pacata? O forse questa oscurità della notte esprime la tenebra che abitava il cuore di quest’uomo in ricerca? Dio ha tanto amato il mondo. C’è in questa straordinaria parola la rivelazione del volto autentico di Dio. Dobbiamo quindi sconfiggere le deformazioni, le caricature che di Dio sono state fatte. Troppe volte il volto di Dio è quello di implacabile giustiziere, faraone onnipotente e distante, e invece: Dio è questa irrevocabile decisione di amare il mondo, di guardarlo con benevolenza. E perciò niente di ciò che esiste può essere guardato con disprezzo. Né il mondo, né l’umanità, né la natura, né il corpo troppo spesso avvilito, niente deve esser disprezzato.

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