Il Canarino Incantato - Bussare alla porta, aprire il cuore: la nostra esperienza tra le case di San Barnaba
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- 14 mag
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Aggiornamento: 20 mag

In queste settimane, come membri delle comunità neocatecumenali di Zivido (San Giuliano Milanese), stiamo vivendo un’esperienza particolare: abbiamo lasciato le mura sicure della nostra parrocchia per andare a trovare le persone direttamente nelle loro case. Non cercavamo nulla se non un momento di incontro, per dare una testimonianza mettendoci la faccia in prima persona, di come la fede si è resa visibile nella nostra vita.
Inutile negarlo: non sono mancate le porte rimaste chiuse. Qualche volta abbiamo ricevuto un “no” cortese ma fermo. Tuttavia, anche questi rifiuti ci hanno insegnato qualcosa. Ci hanno ricordato che la fede non è un prodotto da vendere, ma una proposta che rispetta la libertà. Quei portoni chiusi ci hanno spinto a interrogarci su quanta sete di ascolto ci sia ancora nel mondo e su quanto, a volte, sia difficile fidarsi di chi bussa inaspettatamente.
Ma poi ci sono stati i “Sì”. Abbiamo incontrato persone che, superato lo stupore iniziale di trovarsi davanti qualcuno senza interesse di vendere o molestare, ci hanno aperto non solo la porta di casa, ma anche quella del cuore.
È stato emozionante potersi aprire con gente sconosciuta, incontrata davvero per provvidenza, pronta ad ascoltare come la fede si è fatta visibile nella nostra vita, attraverso fatti concreti, a volte anche carichi di sofferenze, ma sostenuti dalla forza della risurrezione di Cristo. In quei soggiorni, seduti a volte su un divano o attorno a un tavolo, il dialogo è fluito naturale. Abbiamo scoperto che bastano pochi minuti per trasformare degli estranei in fratelli che condividono un pezzo di strada. Molti a loro volta hanno voluto ricambiare la testimonianza, condividendo a loro volta la loro vita e la loro fede. Abbiamo ascoltato storie di vita, gioie, fatiche e ricordi.
Ci hanno colpito non solo le parole profonde, ma anche la luce negli occhi di chi si è sentito ascoltato e la gioia che abbiamo provato noi nel sentirci accolti.
Questa esperienza ci sta arricchendo: abbiamo capito che essere comunità non significa solo trovarsi a messa la domenica, ma essere una “Chiesa in uscita”, capace di accorciare le distanze.
In ogni casa, prima di salutarci, è stata aperta una parola del Vangelo, e condivisa insieme, segno della presenza di Cristo in quell’incontro, che ha sempre confermato in maniera sorprendente che la Parola si fa viva e attuale nelle nostre vite.
Ringraziamo di cuore ogni singola persona che ci ha dedicato il suo tempo. Ci avete insegnato che, nonostante la fretta di ogni giorno, c'è sempre spazio per un incontro autentico. Abbiamo bussato per portare un saluto, ma siamo tornati a casa con il cuore pieno di volti e di storie che ora portiamo nella nostra preghiera.
Al prossimo incontro, alla prossima porta!
La III comunità neocatecumenale di Santa Maria in Zivido (San Giuliano Milanese)
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La missione di questa comunità continua: nei prossimi giorni saranno visitati gli abitanti di via Orlando.

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