Cammino di fede con la Samaritana
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Lettura del Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42)

Lunga questa pagina evangelica, come lunga la conversazione di Gesù con questa donna senza nome, presso il pozzo. Certo, Gesù avrebbe potuto con una parola, un gesto, svelare la sua identità. E invece prende tempo, nell’ora più calda del giorno, per accompagnare il lento, progressivo cammino della donna alla scoperta del suo misterioso interlocutore. Notiamo: è Gesù che prende l’iniziativa del dialogo. È sempre Dio che fa il primo passo e viene alla ricerca di ognuno di noi. Instancabile. La prima reazione della donna che degli uomini non doveva avere profonda stima è di ostilità: riconosce in Gesù uno straniero, un nemico della sua gente. Da secoli Giudei e Samaritani erano nemici per ragioni insieme razziali e religiose. I Samaritani avevano inquinato la purezza del sangue di Abramo mescolandosi con altre popolazioni e così avevano smarrito la purezza della fede nel Dio di Abramo. Bastardi e infedeli, diremmo. Gesù non si lascia vincere da questa ostilità e riprende il dialogo.

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