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Verso un’indagine sull’oratorio di domani



La riunione del Cerchio dei Saggi dello scorso 16 marzo, nuovamente in modalità a distanza, ha delineato i primi passi effettivi per la concretizzazione del nuovo Progetto Educativo per i nostri oratori. Come anticipato nella riunione precedente, gli educatori e i responsabili dei gruppi coinvolti hanno riflettuto sulle domande che dovranno comparire nell’indagine con la quale pensano di raggiungere le famiglie e i ragazzi, sia quelli che hanno continuato a frequentare le proposte oratoriane, sia quelli che, per le note ragioni, non hanno più potuto fermarsi nel cortile come prima. Sarà un modo, come ha sottolineato don Giovanni, per accogliere la loro voce e ridare loro una sorta di protagonismo.

In generale, gli educatori hanno evidenziato che le domande dell’indagine dovranno certamente interpellare su cosa l’oratorio era per gli intervistati e su quali suoi aspetti sono mancati loro di più, ma anche offrire uno sguardo di speranza. Il tutto senza dimenticare che l’oratorio dà uno stile diverso rispetto al trovarsi tra amici in qualche altro luogo: propone un percorso di fede, come ha ricordato anche l’Arcivescovo all’Assemblea degli Oratori.

L’indagine sarà basata su tre azioni: coinvolgere sia nella risposta, ma anche nella fase operativa; conoscere, ovvero tastare il polso per sapere cosa gli intervistati trovavano d’interessante e di valido nell’oratorio e in cosa vorrebbero che migliorasse; progettare insieme a loro. Gli utenti veri e propri, tra i ragazzi, dovrebbero partire dalla prima superiore in su; per quelli delle medie, invece, bisognerà pensare ancora se farli rispondere da soli o tramite le famiglie. In ogni caso, si tratterà di due questionari diversi, a seconda che siano destinati alle famiglie o ai ragazzi.

Nella discussione è però emerso che in alcuni casi, per ragioni culturali, le famiglie potrebbero non sapere affatto cosa sia l’oratorio; vale soprattutto per alcune di quelle che abitano nel territorio di Maria Madre della Chiesa. Sarebbe però interessante ascoltare anche loro, per capire quali servizi vorrebbero e se fossero interessate a conoscere meglio questa realtà.

Nel prossimo incontro, fissato a martedì 23 marzo, si comincerà a ragionare sulla stesura effettiva delle domande e su come presentarle ai soggetti coinvolti nell’indagine.

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