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Speranza e Oratorio



In questi giorni in cui proclamiamo la Risurrezione e ci accorgiamo in effetti di quanto sia prepotente la vita, mi convinco sempre più di come a noi cristiani non sia permesso perdere la Speranza. Se si affievolisce la certezza che Dio qui e ora stia tessendo per noi la trama di un mondo nuovo e il suo Regno cresce dai piccoli semi di amore, questa è la Speranza - dunque ben oltre l'ottimismo - anche la Fede e la Carità si svuotano, rischiano di annichilirsi: del resto qualche autore presentava la Speranza come la più piccola delle tre Virtù, come una sorella bambina che guida le Altre tenendole per mano! E allora vorrei condividere qualche segno di Speranza che abbiamo deciso di piantare nel giardino del nostro oratorio. Perché se è vero che questo è un tempo in cui assistiamo ad una vera e propria "catastrofe educativa" (cf. Papa Francesco nel suo messaggio al corpo diplomatico) come testimoniano le notizie, è anche vero che ciò che non fa cronaca sono la dedizione e la perseveranza di molti nella nostra comunità, giovani e adulti, che continuano a proporre azioni educative capaci di performare anche la terra più arida e, alla lunga, saranno queste a vincere sul Male e il nulla che attanaglia i nostri giovani. Il primo segno di cui voglio parlare è il "sesto campus della pace" che si terrà non nella forma a cui eravamo abituati, con una settimana di convivenza per giovani provenienti da molti paesi, ma che sarà un concorso che allargherà la piazza della nostra periferia al mondo intero a cui potranno accedere uomini e donne spettatori o protagonisti di piccoli gesti di pace, di riconciliazione, di attenuazione dei contrasti. Il lavoro è promettente e ad un livello avanzato. Il grazie più grande va all'ingegnere Pasotti che ha ideato una piattaforma già visitabile in cui è possibile informarsi nei dettagli www.peacefulact.org Il secondo segno è legato al progetto educativo "per l'oratorio 20-30" a cui stanno lavorando " i saggi" del consiglio dell'oratorio. Per cercare le parole migliori su cui incardinare le proposte educative abbiamo coinvolto con un sondaggio le famiglie, che hanno risposto in gran numero, e, da questa settimana, ci rivolgeremo ai ragazzi dalla prima media ai giovani. Tutti siamo chiamati ad un nuovo protagonismo per l'oratorio che riparte con tutte le sue potenzialità note e anche inedite, come uno strumento che la Tradizione ci consegna per portare ancora frutto. Fra le prime grandi azioni che ripartiranno a breve ci saranno il centro estivo e la proposta di esperienze di vita comune per i ragazzi dalle medie in avanti fino ai giovani! E infine un ultimo segno che vogliamo porre riguarda il nostro quartiere. Purtroppo i protocolli stanno ancora blindando i nostri ambienti. Molti fra bambini e ragazzi ogni giorno occupano i campetti e i giardini pubblici.

A partire dalle prossime settimane sarà allora l'oratorio ad andare da loro, un'attuazione concretissima della Chiesa in uscita, già sperimentata dai giovani tutti i lunedì in stazione centrale, con qualche semplice attività di animazione e l'invito a non scordarsi che la comunità cristiana ha a cuore la vita dei suoi figli e che presto verrà il tempo in cui i nostri cortili riprenderanno a brulicare della loro gioia!


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