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Otto giorni dopo...


Carissimi,

nello scambio che settimanalmente preti e suore facciamo sulla parola di Dio della domenica, mi ha colpito uno spunto che don Paolo ha condiviso.

La celebrazione pasquale si compirà in cinquanta giorni nella festa della Pentecoste, ma la domenica che viviamo è nell’ottava della Pasqua. Come fosse un unico giorno l’annuncio della risurrezione di Gesù ha illuminato l’intera settimana e ora “Otto giorni dopo” la comunità dei discepoli si ritrova arricchita di nuovi fratelli e sorelle a cui abbiamo raccontato “Abbiamo visto il Signore!” e hanno desiderato condividere con noi la gioia della risurrezione.

Questo il testo del Vangelo…

ma anche per noi è davvero così?

Quante volte leggendo il racconto evangelico dell’apparizione a Tommaso ci siamo fermati a considerare solamente i nostri dubbi, la fatica di credere e non invece ad immaginare i tentativi degli altri discepoli nei suoi confronti a trasmettergli il desiderio di un incontro nuovo e più profondo col Signore risorto?

Mi chiedo: di cosa riempio gli impegni nella settimana se non del desiderio, del bisogno prorompente, di comunicare la gioia e la speranza che Gesù ha acceso nel mio cuore, nella mia vita?

Certo non accalappiare altri fedeli alle celebrazioni in chiesa… ma perché anche loro incontrino Gesù quale “Signore e Dio” della loro vita.

Invoco per me e per tutti voi il dono dello Spirito Santo che ci infonda un rinnovato slancio apostolico e missionario nel quotidiano.


Don Alfredo

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