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Lella Costa legge il "Pranzo di Babette" di Karen Blixen


Lella Costa, che ha già fatto visita nel nostro oratorio in occasione della giornata in memoria del piccolo Matteo Carrozzini scomparso nel settembre del 2020, ha scelto di regalarci la lettura di una riscrittura della celebre opera di Karen Blixen Il pranzo di Babette. Nasce così una serata di beneficenza per sostenere le spese del nuovo oratorio di San Barnaba e di gratitudine a chi lo ha sognato, voluto, sostenuto e ora lo abita con passione e dedizione per il bene dei nostri ragazzi.

Un regalo di Natale per te, i tuoi amici e la tua famiglia che sostiene il futuro del nostro quartiere. Acquista qui il biglietto.

la trama del racconto:

la storia è ambientata in un piccolo villaggio protestante, la cui guida spirituale è stata per molti anni un pastore estremamente rigido. Il puritanesimo della comunità rende il villaggio un luogo grigio, dove l’allegria non è di casa. I paesani sono così attenti a seguire le molte regole da aver paura di appagare qualsiasi piacere terreno. Dopo la morte del pastore, le figlie si trovano a dirigere la locale comunità religiosa. Si sarebbero volute sposare, ma il padre era contrario all’idea e ha impedito a qualsiasi potenziale pretendente di avvicinarsi alle figlie.Un giorno arriva in paese una donna francese, Babette, che stravolge tutto. La donna, che nel villaggio lavora come governante, scopre che quando era ancora a Parigi aveva vinto alla lotteria; ma invece di usare quei soldi per tornare a casa, li spende tutti per preparare un vero “pranzo alla francese“. Molti paesani si scandalizzano degli ingredienti usati dalla donna, giudicati troppo colorati, e sembrano non apprezzare i suoi manicaretti. Pensano che quel pranzo sia un “Sabba satanico” e temono che assaggiando qualcosa potrebbero rischiare di esporsi a peccati gravissimi. Ma una volta preso posto, le persone iniziano a provare le varie portate, scoprendo subito quanto sia difficile resistere. Man mano che assaggiano i piatti, apprezzano sempre più il pranzo organizzato da Babette; alla fine le mostrano la propria gratitudine per aver aperto loro gli occhi sulla piccole gioie della vita.


Biografia dell'autrice:

Karen Blixen: Danese di nascita ma africana nel cuore, nelle sue opere cantò il meraviglioso spettacolo naturalistico del continente nero.

Nata a Rungsted e morta a Copenaghen nel settembre del 1962, Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke, cominciò giovanissima a scrivere racconti, pubblicati a partire dal 1901 con lo pseudonimo di Osceola. A 28 anni si trasferì con il cugino in Kenya, dove prese a gestire una fattoria e una piantagione di caffè.

Un'esperienza che le cambiò la vita, ispirando il romanzo capolavoro La mia Africa, pubblicato nel 1937. Il libro ispirò nel 1985 l'omonimo film di Sydney Pollack (nel cast Meryl Streep e Robert Redford), vincitore di ben 7 Premi Oscar. Autrice di una ventina tra romanzi e raccolte di racconti, Karen Blixen fu sepolta nel parco della sua residenza a Copenaghen (oggi "casa museo"), trasformato per suo volere in riserva ornitologica.



alcune curiosità:


Il film tratto dal racconto di Karen Blixen è fra i più amati da Papa Francesco ed è il primo film ad essere stato citato in una Enciclica (Amoris Laetitia, 129).

https://it.aleteia.org/2016/11/21/pranzo-babette-film-preferito-papa-francesco-misericordia-gioia-altruismo/

Alcuni ingredienti e portate del pranzo sono brodo di tartaruga, Blinis Dermidoff e Cailles en sarcophage, il vino Amontillado e lo champagne Veuve Clicquot.


Dal libro è stato tratto un film nel 1987 dal titolo Il Pranzo di Babette con la regia di Gabriel Axel e vincitore nel 1988 dell'Oscar per il miglior film straniero

4 dal libro è scaturito anche un manuale di cucina dal titolo A pranzo con Babette. le ricette di Karen Blixen, di Allegra Alacevich, edizioni Il Leone verde in cui puoi imparare a fare uno squisito brodo di tartaruga!


Dice così Lella Costa che interpreterà per il nostro oratorio l'opera di Karen Blixen riadattata nel racconto di Giulia Cogoli:


“Tutto nasce qualche anno fa da un’idea di Giulia Cogoli – ideatrice del Festival di Pistoia “Dialoghi sull’uomo” – che mi propose di leggere una sua riscrittura de “Il pranzo di Babette”. Io ho talmente amato il testo da aggiungerlo poi al mio repertorio. È uno spettacolo che riscuote sempre grande successo, perché a mio parere è un racconto perfetto, scritto straordinariamente bene, da cui è stato tratto anche un film che, non a caso, ha vinto un Oscar. Ma anche solo nella pura lettura, senza alcun supporto di immagini o musica, viene fuori tutta la sapienza di scrittura di Karen Blixen. I temi racchiusi nell’intreccio sembra che ci riguardino profondamente e sono capaci di coinvolgerci senza messaggi o proclami, ma solo con la storia.



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