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Il Cerchio dei Saggi discute sull'oratorio


Girts Ragelis | Shutterstock

Da un paio di mesi si riunisce, ancora a distanza, un gruppo ristretto formato da educatori e operatori dei vari gruppi giovanili presenti nei nostri oratori. Il Cerchio dei Saggi, questo il nome, ha lo scopo di mettere su un tavolo comune le proposte attive e raccontare l’andamento dei gruppi.

La riunione del 2 febbraio scorso ha evidenziato i segni di speranza che stanno rianimando la vita della comunità sul piano giovanile. Arcangela e Pasquale, coordinatori del gruppo degli educatori, hanno raccontato che gli educatori delle medie sono molto entusiasti e desiderosi di riprendere il percorso con i loro ragazzi. Si trovano la do

menica pomeriggio, dividendosi prima e dopo la Messa delle 18, a cui tutto il gruppo partecipa insieme.

Don Giovanni ha presentato altri tre tasselli che indicano una ripresa. Anzitutto, il gruppo giovani decanale, che si riunisce a San Barnaba in presenza. Anche il gruppo giovani degli oratori di San Barnaba e Maria Madre della Chiesa si svolge in presenza, per espressa richiesta dei partecipanti. Un terzo segno partito da loro stessi è l’inizio di un servizio caritativo presso la Stazione Centrale, dalle 19 del lunedì: si inizia in oratorio con un momento di preghiera su una pagina di Vangelo, poi si parte. Alcuni giovani hanno poi rilevato il servizio guardaroba per bambini attivo a Maria Madre della Chiesa, rimasto chiuso a lungo a causa dell’assenza di volontari anziani.

L’oratorio di San Barnaba sta poi iniziando a riaprire: al momento solo il lunedì e il venerdì pomeriggio, alla presenza di educatori professionali, con attività strutturate. Insomma, grazie a tutti questi segni si può affermare che l’oratorio c’è.

Fabio ed Eligio, presidenti delle società sportive USSB e Fenice, si sono trovati d’accordo nell’aver organizzato delle riunioni perché i membri delle squadre si rivedessero, per riscontrare la disponibilità dei genitori e capire se le squadre che avevano iniziato ad allenarsi a settembre possono continuare ad esistere. I ragazzi, comunque, non hanno bisogno di giocare a pallone – possono farlo anche al parco – ma di fare squadra. Fabio ha precisato che le ragazze della squadra di pallavolo, almeno le più grandi, a volte s’incontrano al di là degli allenamenti, che comunque non sono ancora possibili, per parlare dei loro problemi e dei sogni per il futuro.

Francesco, formatore, ha espresso il proprio favore per questa possibilità di confronto, che trova utile e consolante. Ha però invitato a delineare una bozza di calendario, così da ricordare l’appuntamento tra i vari impegni.

Iacopo, capo scout a Maria Madre, dopo aver ricordato come il suo gruppo continui a svolgere attività all’aperto e in sicurezza, si è detto a sua volta favorevole, ipotizzando una scadenza mensile, agli incontri per fare il punto della situazione. Il percorso del gruppo al momento segue il tema della fragilità, su come i ragazzi la vivano in maniera diversa a seconda delle età.

Anche gli altri partecipanti al Cerchio dei Saggi hanno appoggiato la proposta di trovarsi una volta al mese, scadenza ritenuta adatta per accumulare idee e per verificare davvero su una distanza non troppo lunga.

Don Giovanni ha ripreso la parola, confermando il proprio parere positivo. Sarebbe ottimo se il Cerchio diventasse un luogo in cui ci si informa vicendevolmente, ma sarebbe ancora meglio se i partecipanti avessero obiettivi e linee comuni. Questo però può venire solo tramite una conoscenza reciproca più approfondita.

Ha proseguito commentando che la pandemia ha squadernato ogni piano per il progetto educativo dell’oratorio. Le venti schede del percorso Oratorio 2020 predisposte dalla Fondazione Oratori Milanesi sono state viste e riviste, ma il percorso si è fermato in tutta la Diocesi. Alcuni elementi che sembravano molto importanti, ma in realtà di facciata, sono spariti, mentre quelli essenziali sono rimasti. La FOM ha quindi prodotto la Scheda 21, da cui ripartire per elaborare il tema del progetto educativo: l’idea che emerge è coinvolgere anche i ragazzi su cosa è mancato loro dell’oratorio e su cosa suggeriscono per ripartire.

La Settimana dell’Educazione, prevista alla fine di gennaio come ogni anno, questa volta da noi non ha visto nessuna iniziativa particolare. Una, che però può essere ripresa, è la Messa per gli Oratori, che quest’anno ha avuto una nota particolare per via della beatificazione, lo scorso ottobre, dell’adolescente Carlo Acutis. Se negli anni scorsi la riflessione in quella settimana era su come noi educhiamo i ragazzi, l’indicazione offerta dalla FOM questa volta è stata di meditare su come i ragazzi educano noi. La celebrazione, nel nostro caso, può avere un altro significato: pregare per quei nostri ragazzi che non ci sono più e che, con la loro voglia di vivere, continuano a interpellarci.

Il prossimo incontro del Cerchio dei Saggi è fissato a martedì 2 marzo, con la speranza che possa svolgersi in presenza.

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