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Cara suor Brigida...

Cara suor Brigida,


il tuo “Eccomi” mi suggerisce alcune riflessioni sparse.



Hai voluto leggere in questa semplice parola il nuovo passaggio della tua vita dedicata al Signore e ai fratelli. Ma lo sappiamo che ogni giorno, ogni istante “eccomi” è il modo di rispondere del credente al dono della vita con tutto ciò che contiene, di bello e anche di brutto.

Grazie perché la tua presenza di donna consacrata tra noi ci ha invitato a questo sguardo di fede e a questa pronta risposta.


Ti ho vista iniziare la giornata con la preghiera, in ascolto della parola di Dio e nutrendoti dell’Eucaristia. Mi ha sempre colpito - qualche volta mi ha fatto sorridere - che prendevi appunti mentre noi sacerdoti spezzettavamo la Parola. Tu dicevi: “per non dimenticarla” e così provare a viverla.

Grazie perché ci consegni con grande semplicità il segreto dell’intima relazione con lo Sposo, che è custodire nel cuore le sue parole… anche quelle difficili da capire.


Ho condiviso con te la premura per il servizio della Carità delle nostre parrocchie. Hai fatto la spola per anni tra i nostri due Centri di Ascolto facendo crescere il desiderio di una maggiore collaborazione. La tua disponibilità ad aiutare, anche oltre gli orari e i giorni di chiusura dei servizi per i viveri e il guardaroba, ti hanno permesso di farti sorella di tante situazioni famigliari complesse e sofferte. Inoltre la Divina Provvidenza ti ha fatto intuire che bisognava rinnovare il servizio di distribuzione dei viveri per le famiglie bisognose: è nata così “Idea solidale - Piccola Bottega della carità”, che grazie al coinvolgimento dei volontari della comunità e di altre realtà del quartiere può ora far fronte al cresciuto bisogno legato alla crisi della pandemia.

Grazie perchè sei stata tra noi “suora di Carità”, contagiandoci nel bene.


Ho apprezzato il tratto della tua tenerezza verso le persone anziane e malate a cui facevi visita portando la Comunione. Ricordo la pena del tuo cuore quando, per prudenza, ti ho chiesto di non andarci nel tempo della pandemia: ma hai mantenuto il contatto telefonico e, quello che più conta, li hai portati con te nella preghiera. In questi giorni poi li stai visitando per un ultimo saluto… sempre insieme a Gesù Eucaristia.

Grazie perché ci hai voluto bene e in particolare l’hai dimostrato verso i più piccoli e soli.


Infine grazie per la vicinanza - tua e delle altre nostre suore - verso noi preti e anche a mia mamma. In particolare la vicinanza degli alloggi permette a Maria Madre di condividere aspetti feriali molto concreti, come succede in ogni famiglia. E come in famiglia anche noi ci siamo sentiti accolti e stimati, sopportati e perdonati come fratelli e figli, in uno scambio che sostiene reciprocamente.

Grazie per la trama semplice e bella che ha accompagnato giorni lieti e anche difficili, alleggerendo le fatiche e accrescendo la gioia.

Anche se in luoghi diversi continuiamo a ripetere ECCOMI anzitutto al Signore che ci chiama nei fratelli e nelle sorelle che Lui ci dona in ogni luogo. E nella preghiera vicendevole siamo, in Gesù, sempre insieme.


Buon cammino sr Brigida!

don Alfredo

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